Allenatori di eroi

“Realizziamo sistemi digitali a supporto di percorsi terapeutici personalizzati, coinvolgenti e ludici per disturbi del neuro-sviluppo con particolare riguardo all’ ADHD

Chi siamo

IamHero è una start up innovativa la cui missione è quella di fornire terapie digitali basate su tecniche di gamification per un ampio spettro di problematiche psichiche del neurosviluppo.

Iamhero nasce dalla volontà di tre società – Villa delle Ginestre, Soges e Grifo multimedia, di unire il proprio know-how per dar vita ad un ambizioso progetto in ambito digital therapy, finalizzato a innovare i processi di cura per i pazienti affetti da ADHD in età pre-scolare, scolare primaria e secondaria.

Villa Delle Ginestre

Medicina

Centro di riabilitazione che offre servizi socio-sanitari riabilitativi destinati a soggetti con patologie fisiche, psichiche e sensoriali, con specializzazione nel trattamento di disturbi del neurosviluppo.

Grifo Multimedia

Tecnologia

PMI innovativa specializzata nello sviluppo di serious game e piattaforme di gamification applicate all’area Salute e Benessere.

Soges Merchant

Business

Società specializzata nella consulenza per imprese, finalizzata allo sviluppo di business e analisi di mercato

 

Soluzione

Un ambiente terapeutico avanzato game-based per aiutare giovani pazienti con Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (ADHD) a migliorare le loro skill cognitivo-comportamentali.

L’ambiente terapeutico di Iamhero è composto da tre macro-componenti funzionali:

  1. Serious game
  2. Piattaforma di gamification
  3. Piattaforma per il management delle terapie.

Serious game

I serious game, ovvero giochi seri, sono dei game digitali che coniugano elementi educativi a quelli ludici. Ciascuno dei nostri game punta al miglioramento di specifiche skill cognitive e comportamentali, individuate in collaborazione con team di esperti medici e terapisti. Tali game prevedono l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia, quali VR, equipment di motion-sensing, rilevatori di biofeedback, che permettono al tempo stesso sia di aumentare l’engagement e lo stato di flow del paziente, sia di rilevare parametri di performance e di stress dello stesso.

Esempi di game e skill potenziate

Apprendimento delle categorie topologiche, attenzione, saper attendere, gestione del tempo, ecc.

Capacità di coordinazione pensiero-azione, rispetto delle regole, saper attendere, apprendimento delle categorie semantiche,ecc

Capacità di pianificazione, ascolto e gestire i rapporti sociali

Gamification

La piattaforma di gamification contiene minigame che mirano a potenziare le stesse skill su cui i pazienti lavorano in clinica. La piattaforma è fruibile per mezzo di un app android, che i pazienti utilizzano a casa mediante smartphone o tablet.

Management

La piattaforma per il management delle sessioni terapeutiche è un applicativo che consente al terapista di monitorare l’andamento delle sessioni, valutare il raggiungimento degli obiettivi e personalizzare di conseguenza la terapia.

L’utilizzo combinato di questi tre elementi permette al paziente di usufruire di un servizio innovativo di terapia, sia in clinica che a casa.

Perché scegliere IAMHERO?

Migliora l’engagement del paziente

Offre uno strumento per personalizzare la terapia

Migliora il management della terapia

Migliora la data analysis

“La felicità umana non sta mai ferma in uno stesso luogo.”

Erodoto

Cos’è l’ADHD

L’ADHD (Attention Deficit Hyperactivity Disorder) o DDAI (Disturbo da Deficit Attentivo con Iperattività) è l’acronimo che identifica un disturbo del neurosviluppo del bambino e dell’adolescente, caratterizzato da livelli invalidanti di disattenzione, disorganizzazione e/o iperattività-impulsività, da impulsività e iperattività.

Il DSM-5 (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali – American Psychiatric Association, 2013), identifica tre sottogruppi:

  •  Sottotipo disattento: se presenta esclusivamente sintomi di disattenzione;
  • Sottotipo iperattivo-impulsivo: se presenta esclusivamente sintomi di iperattività;
  • Sottotipo combinato: se presenta entrambe le problematiche;

Per la diagnosi, Il paziente deve manifestare entro i 7 anni di età almeno 6 dei sintomi elencati, e gli stessi devono incidere in modo significativo sul rendimento sociale e scolastico.

Come si manifesta:

DISATTENZIONE

Spesso non riesce a prestare attenzione ai particolari o commette errori di distrazione nei compiti scolastici, sul lavoro o in altre attività (per es., trascura o omette dettagli, il lavoro non è accurato).

Ha spesso difficoltà a mantenere l’attenzione sui compiti o sulle attività di gioco (per es., ha difficoltà a rimanere concentrato/a durante una lezione, una conversazione o una lunga lettura).

Spesso non sembra ascoltare quando gli/le si parla direttamente (per es., la mente sembra altrove, anche in assenza di distrazioni evidenti).

Spesso non segue le istruzioni e non porta a termine i compiti scolastici, le incombenze o i doveri sul posto di lavoro (per es., inizia i compiti ma perde rapidamente la concentrazione e viene distratto/a facilmente).

Ha spesso difficoltà a organizzarsi nei compiti e nelle attività (per es., difficoltà nel gestire compiti sequenziali; difficoltà nel tenere in ordine materiali e oggetti; lavoro disordinato, disorganizzato; gestisce il tempo in modo inadeguato, non riesce a rispettare le scadenze).

Spesso evita, prova avversione o è riluttante a impegnarsi in compiti che richiedono sforzo mentale protratto (per es., compiti scolastici o compiti a casa; per gli adolescenti più grandi e gli adulti, stesura di relazioni, compilazione di moduli, revisione di documenti).

Perde spesso gli oggetti necessari per i compiti o le attività (per es., materiale scolastico, matite, libri, strumenti, portafogli, chiavi, documenti, occhiali, telefono cellulare).

Spesso è facilmente distratto/a da stimoli esterni (per gli adolescenti più grandi e gli adulti possono essere compresi pensieri incongrui).

È spesso sbadato/a nelle attività quotidiane (per es., sbrigare le faccende; fare commissioni; per gli adolescenti più grandi e per gli adulti, ricordarsi di fare una telefonata; pagare le bollette; prendere appuntamenti).

IPERATTIVITÀ E IMPULSIVITÀ

Spesso agita o batte mani e piedi o si dimena sulla sedia.

Spesso lascia il proprio posto in situazioni in cui si dovrebbe rimanere seduti (per es., lascia il posto in classe, in ufficio o in un altro luogo di lavoro, o in altre situazioni che richiedono di rimanere al proprio posto).

Spesso scorrazza e salta in situazioni in cui farlo risulta inappropriato. (Nota: negli adolescenti e negli adulti può essere limitato al sentirsi irrequieti.)

È spesso incapace di giocare o svolgere attività ricreative tranquillamente.

È spesso “sotto pressione”, agendo come se fosse “azionato/a da un motore” (per es., è incapace di rimanere fermo/a, o si sente a disagio nel farlo, per un periodo di tempo prolungato, come nei ristoranti, durante le riunioni; può essere descritto/a dagli altri come una persona irrequieta o con cui è difficile avere a che fare).

Spesso parla troppo.

Spesso “spara” una risposta prima che la domanda sia stata completata (per es., completa le frasi dette da altre persone; non riesce ad attendere il proprio turno nella conversazione).

Ha spesso difficoltà nell’aspettare il proprio turno (per es., mentre aspetta in fila).

Spesso interrompe gli altri o è invadente nei loro confronti (per es., interrompe conversazioni, giochi o attività; può iniziare a utilizzare le cose degli altri senza chiedere o ricevere il permesso; adolescenti e adulti possono inserirsi o subentrare in ciò che fanno gli altri).

I numeri dell’ADHD

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A livello mondiale l’ADHD colpisce il 7,2% di tutti i soggetti under 18 anni a livello mondiale [1]

 

 

[1] Thomas, R., Sanders, S., Doust, J., Beller, E., & Glasziou, P. (2015). Prevalence of attention-deficit/hyperactivity disorder: A systematic review and meta-analysis. Pediatrics, 135(4), e994-e1001. doi:10.1542/peds.2014-3482

 

%

A livello europeo colpisce intorno al 5% di tutti i soggetti under 18 anni[1]

 

 

[1] Thomas, R., Sanders, S., Doust, J., Beller, E., & Glasziou, P. (2015). Prevalence of attention-deficit/hyperactivity disorder: A systematic review and meta-analysis. Pediatrics, 135(4), e994-e1001. doi:10.1542/peds.2014-3482

 

La prevalenza tra i maschi è tre volte più alta che nelle femmine (i rapporti femmine: maschi variano a seconda del paese da 1:3 a 1:16)[1]

 

[1] Nøvik TS, Hervas A, Ralston SJ, et al. Influence of gender on attention-deficit/hyperactivity disorder in Europe–ADORE. Eur Child Adolesc Psychiatry 2006; 15(Suppl 1): I15-I24.

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